analisi seo professionale

Il termine SEO, acronimo di “Search Engine Optimization“, indica una serie di metodi e strategie che hanno lo scopo di aumentare il traffico che un sito web riceve organicamente dai motori di ricerca, come Google, Yahoo o Bing.

La SEO include un ampio ventaglio di metodologie che vanno ad agire sui diversi aspetti, dal codice con cui è sviluppato un sito web, al design ai link in entrata che riceve.

In questa guida faremo un breve ripasso di cos’è la Search Engine Optimization e cercheremo di capire come analizzare un sito web e redigere un’analisi SEO completa concentrandoci sia sugli aspetti di ottimizzazione seo on-page che su quelli off-page, per concludere con una review dei principali seo tools di analisi oggi a disposizione.

Analisi dei backlink

I backlink vengono definiti come quei link, presenti su altri siti, che portano direttamente al proprio sito web. La loro importanza sta nel fatto che i diversi motori di ricerca considerano i backlink degli indicatori della qualità del sito e sono uno tra i più importanti fattori di ranking: maggiore è il numero di backlink (e la loro qualità), maggiore sarà la reputazione del sito a cui rimandano. Come è facilmente intuibile, questo influenza notevolmente il posizionamento della pagina web nei risultati di ricerca.

Per questo motivo, quando si effettua l’analisi seo dei siti web, è di fondamentale importanza effettuare un’analisi dei backlink, non solo per una maggiore comprensione dei link esistenti, ma anche per ottenere informazioni vitali sui link dei propri competitor.

In particolare, l’analisi dei backlink permette di ottenere una panoramica dei link che i motori di ricerca prendono in considerazione e quindi di stimare la capacità del proprio sito di posizionarsi nei risultati di ricerca. L’analisi permette anche di identificare i link “tossici” che possono danneggiare la propria reputazione agli occhi dei motori di ricerca, come per esempio link interrotti o provenienti da siti web legati a pratiche di spam.

Per condurre questo tipo di analisi è possibile seguire tre step fondamentali:

1. Scegliere il sito da analizzare: questo può essere il proprio sito o un sito competitor. Per ottenere una lista dei siti competitor esistono diversi tool, tra cui SEMrush, che analizzeremo più avanti.
2. Selezionare lo strumento di analisi: tra i principali tool per l’analisi backlink suggeriamo Ahrefs o ancora SEMrush.
3. Raccogliere le informazioni: una volta selezionato lo strumento, si procede inserendo il dominio nel tool. L’analisi di backlink comporta l’analisi di molti dati di cui bisognerà tenerne traccia. In questo caso anche un semplice foglio di calcolo Excel sarà sufficiente.

Gli strumenti per l’analisi dei backlink possono fornire una grande mole di dati in cui è spesso difficile orientarsi.

Tuttavia, possiamo focalizzare la nostra attenzione su alcune informazioni chiave per ottenere informazioni vitali per il nostro sito web. Tra queste quelle più rilevanti sono: il numero totale di backlinks, i referring domains, le ancore utilizzate, la qualità dei siti dai cui provengono i link ed il numero totale di link che portano a specifiche pagine del sito analizzato.

Analisi della velocità del sito web

Il secondo punto da prendere in considerazione quando si sviluppa l’analisi seo del sito è la velocità. La velocità del sito fa riferimento al tempo impiegato da un sito web per caricare e visualizzare i contenuti di una sua specifica pagina. L’importanza di questo fattore sta in due punti. In primis, la velocità è un elemento significativo per motori di ricerca come Google, assegnandole un ruolo centrale per il ranking delle pagine web. Secondo, la velocità ha un ruolo primario nell’user experience. Come infatti dimostrato dalla letteratura sugli online behaviors, la velocità è fortemente correlata al tempo speso sul sito ed al tasso di conversione.
Oggi sono disponibili diversi tool per analizzare le prestazioni del proprio sito Web come ad esempio:

Inoltre, questi strumenti integrano spesso altre funzionalità in linea con le best practices attuali, fornendo suggerimenti mirati su cosa migliorare. Andremo ad analizzare questi strumenti per l’analisi seo nella sezione finale.

Se vuoi approfondire il tema della velocità abbiamo scritto un articolo intitolato: “Ottimizzazione WordPress: come migliorare le performance del tuo sito

Analisi della struttura del sito web

Un altro aspetto fondamentale da esaminare durante l’analisi seo sito web è la struttura del sito. Per analizzare la struttura di un sito web si parte chiaramente dall’analisi della sua alberatura, ossia in che modo sono organizzate gerarchicamente le varie sezioni. Come è strutturato un sito web aiuta in primis il motore di ricerca a capire i topic principali del sito ed i correlati, ma anche gli utenti in una navigazione più semplice. Per questo tipo di analisi è possibile utilizzare tool come Screaming Frog, oppure la Search Console di Google. Ma va benissimo anche navigare manualmente il sito per valutarne con attenzione la User Experience. Oltre all’alberatura è bene prestare attenzione anche ad altri elementi.

Struttura delle URL

Le URL devono essere strutturate in modo tale da riflettere la struttura del sito (www.nomesito.it/categoria/nomepagina/) e soprattutto non devono contenere parametri ma (?=var1) ma devono essere friendly sia per il motore di ricerca che per l’utente.

Menù di navigazione

Il menù di navigazione deve essere presente in tutte le pagine e permettere l’accesso alle sezioni più importanti del sito. Ricordiamoci sempre che l’obiettivo è quello di orientare la navigazione dell’utente facendogli raggiungere qualsiasi pagina con massimo 3 click.

Breadcrumbs

Anche le breadcrumbs sono un elemento molto importante per orientare la navigazione dell’utente ma soprattutto per aiutare il motore di ricerca a ricostruire la struttura del sito. È bene quindi che siano presenti in tutte le pagine e che il “dato strutturato” relativo sia implementato nel codice.

Controllo dei link interni

I link interni sono quei link che connettono pagine diverse appartenenti allo stesso dominio. In altre parole, si tratta di link che inviano ad altre pagine dello stesso sito web.

I link interni sono importanti poiché permettono a motori di ricerca come Google di trovare e valutare i contenuti di un particolare sito web. In particolare, i link interni aiutano i motori di ricerca a capire la relazione tra i contenuti e le varie pagine di un sito.

Ma non solo: i motori di ricerca, sulla base dei backlink, assegnano un valore – indice di qualità – ai link, che verrà poi suddiviso e distribuito tra i vari link interni del sito.
Infine, i link interni determinano l’architettura del sito e la gerarchia delle informazioni, influenzando l’user experience.

Verifica degli status code

Gli status code, noti anche come HTTP Status code, sono codici a tre cifre, che vengono generati dal server quando un utente, attraverso il proprio browser, visita un sito. In base al codice, è possibile verificare il funzionamento del sito web o del server.

Per questo motivo è importante effettuare un check costante degli status code, poiché questi sono veri e propri indicatori della salute del nostro sito e del server.

La lista dei differenti status code è molto lunga, ma è possibile suddividerli in cinque range:1xx: codici di natura informativa, forniscono un feedback sullo stato della richiesta effettuata dall’utente.

2xx: codici di conferma, confermano all’utente il successo della richiesta.
3xx: codici che richiedono all’utente di eseguire un’ulteriore azione per completare la richiesta.
4xx: codici di errore, per cui non è stato possibile raggiungere il sito.
5xx: codici di errore del server, che apparentemente non è riuscito a completare una richiesta valida.

Analisi dei contenuti e del codice del sito web

“Content is the king” è il mantra che caratterizza il mondo della seo. Per questo motivo una buona parte dell’analisi seo di un sito web si concentra sui contenuti e sul codice con cui sono inseriti sul sito. Vediamo quali elementi analizzare e tenere in considerazione.

Verifica di Title e Description

È importante verificare che in ogni pagina ci siano Title e Description compilati in maniera corretta, e quindi senza eccedere il numero di caratteri consentito, senza duplicazioni, e con un testo di senso compiuto, che riassuma il contenuto della pagina aiutando il CTR oltre che il motore di ricerca. Anche per questa attività Screaming Frog è un valido alleato.

Verifica dei dati strutturati

Entrando un po’più nel tecnico, occorre verificare che i dati strutturati siamo implementati in maniera corretta dal punto di vista del codice e soprattutto in maniera coerente con il contenuto delle pagine. Per farlo è possibile utilizzare lo strumento per i dati strutturati di Google. Nel caso in cui il tool dovesse segnalare errori, o nel caso in cui ci si accorga che i dati strutturati no fossero proprio implementati occorre rimediare.

Verifica “Hreflang”

Nel caso in cui si tratti di un sito multilingua si deve verificare che nel codice sia implementato correttamente il Markup Hreflang in modo tale da segnalare a Google la lingua di ciascuna pagina e la sua corrispettiva traduzione.

Per farlo basta ispezionare il codice sorgente e verificare la presenza di questi snippet di codice:

link rel=”alternate” hreflang=”it” href=”https://www.nomesito.it/nomepagina/
link rel=”alternate” hreflang=”en” href=” https://www.nomesito.it/en/pagename/

Verifica dell’ottimizzazione delle immagini

Anche le immagini devono essere ottimizzate per la SEO. In particolare, bisogna verificare che le più importanti:

  • abbiano l’attributo ALT
  • abbiano dimensione e peso non eccessivo
  • abbiano un nome file che corrisponda all’immagine

per farlo è possibile o ispezionare il codice direttamente tramite il browser, oppure utilizzare sempre Screaming Frog.

Verifica dei contenuti duplicati

Parliamo di contenuti duplicati quando un contenuto è disponibile ed accessibile su localizzazioni multiple, ovvero differenti indirizzi web. Anche questo aspetto, come si può ben immaginare, influenza il posizionamento dei siti web nei risultati di ricerca, poiché possono generare alcune problematiche nei motori di ricerca.

Il conseguente rischio per i proprietari dei contenuti è quello di subire una penalizzazione da parte del motore di ricerca e perdere traffico e posizioni nel ranking.

La verifica dei contenuti duplicati permette quindi di verificare se i contenuti del proprio sito sono attualmente presenti in altri siti web e se sono stati copiati, parzialmente o per intero.

HTTP ed HTTPS

Da Luglio 2018 i siti che non utilizzano il protocollo HTTPS sono considerati “non sicuri” da Google. Per questo motivo è di vitale importanza assicurarsi che il sito web abbia un certificato SSL installato sul server, e, se è stato installato successivamente alla messa online del sito, che siano stati gestiti in maniera corretta i redirect 301 dalle pagine in http a quelle in Https.

Layout Responsive Mobile Friendly

Google ha introdotto da poco il Mobile First Index, ossia d’ora in avanti utilizzerà lo User Agent Mobile per fare il crawling dei siti web. Di conseguenza se un sito web non è mobile friendly sarà declassato rispetto agli altri siti competitors che lo sono. Risulta quindi fondamentale verificare che il sito web sia mobile friendly e che la versione mobile sia correttamente navigabile sia dal motore di ricerca che dagli utenti.

Verifica delle pagine indicizzate sul motore di ricerca

È importante verificare quali e quante pagine sono state indicizzate dal motore di ricerca. Se si prende in esame Google per farlo è sufficiente utilizzare il comando “site:nomedelsito.it”. In questo modo si avrà una serp con tutte le pagine del sito presenti nell’indice. Partendo da qui è possibile quindi ad esempio valutare se tutte le pagine importanti del sito sono presenti, se sono stati indicizzati dei contenuti inutili che fanno sprecare crawl budget al motore di ricerca e se sono presenti pagine spam che ci indicano che il sito è stato compromesso.

Verifica del posizionamento organico del sito

Un aspetto da valutare attentamente è per quali parole chiave è posizionato un sito web. Sono coerenti con gli obiettivi del sito? Sono coerenti con i contenuti delle pagine?

A monte è importante comprendere quali sono gli intenti di ricerca dei nostri potenziali clienti e quali query inseriscono nei motori di ricerca.

Una volta analizzato il posizionamento organico ed i comportamenti di ricerca degli utenti è possibile stabilire quali siano le aree di miglioramento del sito web in modo tale da poter intercettare il maggior numero possibile di ricerche.

Per fare questo tipo di analisi è possibile utilizzare tool a pagamento come SEO Zoom o SEMrush che vedremo nel dettaglio in seguito.

Analisi del traffico

L’analisi del traffico permette di ottenere una panoramica generale e le statistiche di un sito. È possibile visualizzare il numero di visite, il tempo di navigazione e le pagine visitate. È inoltre possibile ottenere informazioni sulle fonti e la provenienza del traffico ed il tasso di conversione.
L’analisi del traffico, quindi, permette di acquisire informazioni sui visitatori, le loro caratteristiche ed i loro comportamenti. Questi dati potranno poi essere utilizzati per ottimizzare il proprio sito.

SEO Tools: i migliori strumenti per l’analisi seo

Qui di seguito elenchiamo alcuni dei seo tools più importanti da utilizzare per l’analisi e la valutazione di un sito web.

SEO Tester Online

Nato nel 2016, SEO Tester Online offre più funzionalità divise in quattro tool, ovvero SEO Checker, SEO Spider, Keyword Explorer e SEO Editor. SEO Checker permette l’analisi tecnica di un indirizzo web, offrendo un insight su velocità di caricamento, contenuti (testo, frequenza delle keyword, immagini e link) e analizzando snippet, tag H1 e H2. SEO Spider permette il crawling dell’intero dominio, mentre Keyword explorer analizza le parole chiave, fornendo informazioni utili per capire quali utilizzare e in che modo. Infine, SEO Editor fornisce supporto nella redazione dei contenuti, aiutando a scrivere i testi e suggerendo le query correlate.
I punti di forza di SEO Tester online stanno nella semplicità di utilizzo, nella presentazione intuitiva e fruibile dei risultati d’analisi e nel prezzo non troppo elevato. Tuttavia, offre solamente gli strumenti fondamentali e per questo motivo non è consigliato ai professionisti.

SEOzoom

Strumento di web marketing di origine italiana, offre funzionalità per l’analisi del traffico, delle keyword e dei backlink. Una particolarità di SEOzoom è data dalla possibilità di effettuare l’analisi dei competitor, mostrnado le differenze con il proprio sito e fornendo consigli sulla migliore strategia da seguire. SEOzoom è inoltre integrato con Google Analytics e Google Search Console. Nel complesso, lo strumento offre molte funzionalità e diversi piani (mensili e annuali) adatti alle diverse esigenze.

SEMrush

SEMrush è uno strumento che include molteplici funzionalità. Con SEMrush è possibile effettuare analisi dei backlink, delle keyword, del traffico e molto altro. I risultati vengono poi organizzati in report ben strutturati e personalizzabili. Ma la funzionalità più sviluppata di questo strumento è l’analisi dei competitor, che permette di individuare i competitor più vicini a cui si dovrebbe prestare più attenzione.

Majestic SEO

Operativo dal 2011, Majestic SEO è uno strumento diverso dagli altri. Con Majestic infatti non è infatti possibile effettuare le tradizionali analisi SEO (keyword, traffico, ecc.). Si tratta infatti di uno strumento totalmente focalizzato sui backlink. In particolare, Majestic offre un enorme backlink index, crawler estremamente efficaci, diversi strumenti per confrontare domini e backlink, API, diversi sturmenti per la creazione di link e backlink, ed un proprio motore di ricerca.
Il maggiore punto di forza sta quindi nella sua alta specializzazione nei backlink, contro l’assenza di altri tipici strumenti di analisi e una UI datata e una UX appena nella media.

Ahrefs

Come per Majestic SEO, anche Ahrefs è noto per la sua utilità nell’analisi dei backlink. A fianco del suo vasto database che permette il confronto dei backlink, Ahrefs offre molte altre funzionalità, molte delle quali focalizzate sull’analisi dei competitor.

Screaming Frog

Screaming Frog è un SEO Spider, ovvero un bot in grado di esplorare un determinato sito e individuare problematiche. Si tratta quindi di un tool specializzato nel crawling, ed è in grado di scovare un’ampia gamma di disfunzioni – da link interrotti al dismatching dei tag H1.
I pro di questo strumento stanno nell’interfaccia di facile comprensione, l’integrazione con Google Analytics e Google Search Console, il crawling efficace e rapido ed il costo contenuto.

Google Search Console

Google Search Console è uno strumento gratuito che permette di analizzare ma anche di riportare a Google le informazioni ottenute dall’analisi del proprio sito. Le funzioni di analisi sono quelle classiche (analisi dei link, delle keyword, verifica della velocità, crawling), ma tuttavia non è possibile ottenere dati sui competitor, poiché lo strumento offre dati relativi unicamente al proprio dominio.

seo specialist

Vuoi farti trovare da tanti nuovi clienti sul web?

Verifica gratuitamente lo stato di salute del tuo sito web! Richiedici un’analisi senza impegno.

SCOPRI DI PIÙ
[Voti: 1    Media Voto: 5/5]