neuroscienze e landing pages

Il mondo del web è fatto dalle persone per le persone. Per questo motivo è importante capire in che modo ragionano le persone e soprattutto in che modo rispondono agli stimoli visivi ed uditivi, per poter progettare e sviluppare correttamente dei “messaggi” che possano essere facilmente veicolati tramite le pagine dei siti internet, ma soprattutto compresi e recepiti dagli utenti.

In questo lavoro le Neuroscienze ci possono dare una grossa mano, perchè ci permettono di capire in che modo funziona il cervello umano, e, detto in termini terra terra, in che modo funziona anche il processo decisionale.

In questo articolo vedremo in che modo applicare i principi neuroscientifici alla realizzazione di Landing Page efficaci in grado di massimizzare il tasso di conversione. 

 

1. Prendere decisioni ci fa sentire bene.

Studi scientifici hanno dimostrato che quando prendiamo una decisione nel nostro cervello si attiva un processo che porta al rilascio di dopamina con coseguente alleviamente dello stress. E questo ci fa stare bene! Si potrebbe riassumere questo concetto tramite la frase di Alex Krob secondo cui

“Non ci limitiamo a scegliere quello che ci piace, ma allo stesso tempo ci piacciono le cose che scegliamo”

Ma ahimè, sappiamo perfettamente quanto sia difficile prendere una decisione, soprattutto in presenza di molteplici opzioni. Il nostro cervello potrebbe non essere in grado di identificare la strada migliore causandoci una sensazione di malessere.

IN CHE MODO POSSIAMO APPLICARE QUESTO PRINCIPIO ALLE LANDING PAGES:

Con la semplicità. Ci basta limitare le opzioni disponibili e soprattutto le distrazioni. In questo modo l’utente sarà di sicuro più agevolato nel prendere la sua decisione e scegliere il nostro prodotto o servizio, con beneficio per tutti!

 

2. Al nostro cervello piacciono le immagini.

Guardare un video o una foto attiva l’Area Fusiforme Facciale (FFA), la parte del nostro cervello responsabile del riconoscimento dei volti familiari. l’ FFA è collegata alle nostre emozioni quindi la sua attivazione porta anche all’attivazione di un’emozione. Di conseguenza possiamo dire che c’è una relazione diretta e consequenziale tra immagini/video ed emozioni, e qual’è il modo migliore per persuadere e farsi ricordare se non emozionando? Inoltre studi scientifici hanno dimostrato che il nostro cervello è in grado di analizzare ed interpretare un’immagine entro un massimo di 13 millisecondi, e questo avviene anche per le immagini che non gli sono familiari.

IN CHE MODO POSSIAMO APPLICARE QUESTO PRINCIPIO ALLE LANDING PAGE:

La prima indicazione – abbastanza scontata – è quella di usare immagini e/o video che raccontano il vostro prodotto o servizio. In questo modo potrete catturare l’attenzione del vostro utente, attivare la sua sfera emozionale e trasformarlo quindi più facilmente da semplice visitatore a vostro cliente. Se poi non vi limiterete ad usare le classiche immagini stock, potrete essere sicuri di fare veramente colpo e risultare veramente unici e distintivi.

Guardate un esempio concreto. Due landing page che vendono entrambi lo stesso servizio, un corso di Yoga. Quale delle due vi trasmette l’energia e la serenità tipica dello Yoga? Voi in quale delle due scuole andreste anche per una semplice lezione di prova?

Sito: YOGA JOURNAL

 

Sito: GAIA

neuroscience-principles-on-landing-pages-gaiam-yoga

 

3. Troppi stimoli rischiano di far lavorare male il cervello.

Il nostro cervello non lavora bene quando è sovrastimolato. Troppi colori, azioni da fare ed elementi di disturbo possono sovraccaricarci a tal punto da non essere più in grado di percepire quali elementi sono realmenti importanti e quali no. Inoltri alcuni studi hanno dimostrato che i nostri occhi sono in grado di concentrarsi solo su 13 caratteri alla volta, quindi la sintesi è particolarmente apprezzata.

IN CHE MODO POSSIAMO APPLICARE QUESTO PRINCIPIO ALLE LANDING PAGE:

In due parole, sintesi e semplicità. Non sovraccarichiamo il nostro utente con troppi stimoli che lo possano distrarre dalla nostra CTA – che dovrà anch’essa essere semplice e sintetica – “Scarica subito”, “Richiedici un preventivo”

 

4. Il nostro cervello preferisce elementi a lui familiari.

Ti sei mai chiesto per quale motivo sei ingrado di sentire qualcuno che dice il tuo nome anche se sei in mezzo a tante persone che parlano tutte ad alta voce? Per un fenomeno chiamato “Effetto cocktail party” secondo il quale il nostro cervello nel momento in cui è sovraccaricato di stimoli – in questo caso uditivi, possono essere anche visivi – è in grado di selezionare solo ed unicamente quelli che per lui sono familiari (il vostro nome), escludendo tutti gli altri. Inoltre il nostro cervello è abituato a organizzare le informazioni in concetti, in modo tale fa potervi accedere più semplicemente e rapidamente.

IN CHE MODO POSSIAMO APPLICARE QUESTO PRINCIPIO ALLE LANDING PAGE:

Per andare incontro alle logiche del nostro cervello è importante quindi utilizzare dei contenuti che possano essere percepiti come familiari. Evitate quindi espressioni in slang o gergali, ma siate semplici nei termini che utilizzate; costruite dei percorsi di navigazione facili da individuare e da seguire che portino facilmente l’utente a compiere l’azione che vogliate che compia.

 

Che ne pensate?

Spero che questo articolo vi sia stato utile per capire come le neuroscienze ci possono aiutare per progettare una landing page efficace. Se l’articolo vi è piaciuto e pensiate che possa essere interessante anche per i vostri amici / colleghi condividetelo sui social network! Ci vediamo tra una settimana per il prossimo articolo di Magenta Digital.

RESTA AGGIORNATO!

newsletter e blog magenta digital

Continua a seguire il nostro blog per scoprire di più sul SEO, sul Social Media Marketing, su WordPress e tanto altro! Iscriviti alla Newsletter e scarica i nostri utilissimi tools pensati appositamente per te!

[Voti: 1    Media Voto: 5/5]