progettare call to action

La call-to-action è l’elemento chiave di qualsiasi landing page e può essere l’ago della bilancia nel determinare il successo o l’insuccesso delle tue campagne di web marketing.

Eh sì hai capito bene! O presti la dovuta attenzione nella progettazione dei “bottoni”, oppure rischi di buttare via tanti soldi in attività di PAY-PER-CLICK, DEM e SEO senza ottenere neanche mezza conversione.

Bene, adesso che ti ho terrorizzato ed ho forse accalappiato la tua attenzione vediamo alcune linee guida da seguire per progettare delle call-to-action efficaci che ti permettano di massimizzare il numero delle conversioni.

1. L’utente è pigro non fatelo pensare

Ehi, dico a te che stai leggendo questo articolo, prova a dire che non ti riconosci in questa affermazione?

L’utente è pigro, ma soprattutto ha poco tempo, o meglio vuole dedicare poco tempo alla navigazione sul web. Se non trova quello che cerca nel giro di pochi attimi cambia sito e quindi voi avete regalato un potenziale cliente ad un vostro competitor.

Quindi il primo consiglio che vi posso dare è di creare delle call to action facilmente individuabili e cliccabili dall’utente. Come?

Utilizzate dei colori vivi e contrastanti

Non esiste un colore che vada bene per tutte le call-to-action. La regola d’oro che dovete tenere amente è che il colore della CTA deve contrastare con il colore del layout del sito che contrastino con i colori  del layout del sito, in modo tale che salti fuori e sia immediatamente individuabile dall’utente. Se volete un consiglio cercate di tenere a mente la regola dei colori complementari, ossia usate per lo sfondo un colore e per la CTA il suo complementare.

call-to-action-color-pie-chart

Le dimensioni contano eccome!

Non realizzate delle CTA minuscole. L’utente le deve vedere e soprattutto deve poterci cliccare facilmente anche da mobile!

Non giocate a nascondino.

Non nascondete le vostre CTA, ma cercate di posizionarle sempre in aree facilmente “visibili” ed accessibili all’utente. Neanche a dirolo che privilegiando l’area “Above the fold” del vostro sito avrete maggiori possibilità di conversione! Inoltre vi consiglio vivamene di lasciare un po’ di “aria” intorno alla vostra CTA, in modo tale che risalti ancora di più e che sia più facilmente cliccabile anche da mobile.

2. L’utente è come un bambino, guidatelo e non fatelo annoiare!

Cercate di essere il più semplici e lineari possibile nel modo in cui scrivete le vostre call-to-action. L’utene non ha voglia di interpretare strani giri di parole nel momento in cui magari vorrebbe solo “contattarvi” o “scaricare un pdf”. Scordatevi quindi call to action lunghe – meglio restare tra i 90 ed i 150 caratteri – e magari appesantite da arzigogolate figure retoriche. “Contattaci”, “Registrati”, “Scarica il PDF” vanno più che bene!

Se volete creare più empatia potete usare anche la prima persona – “Voglio iscrivermi alla newsletter”, “Voglio scaricare il PDF” – ma ricordatevi sempre chi avete di fronte (il vostro target) e qual’è il tono di voce più appropriato da utilizzare. Quello che può funzionare per un blog di cucina non è detto che vada bene per il sito di una banca.

3. L’utente ha paura di essere deluso, rassicuratelo prima di fargli fare click!

Ogni volta che l’utente naviga all’interno di un sito internet e soprattutto compie una determinata azione, lo fa avendo degli obiettivi e delle aspettative. Dovete quindi essere in grado di intercettare e gestire queste aspettative facendo capire al vostro utente che cosa succederà nel momento in cui l’utente avrà compiuto l’azione che gli avete richiesto.

Il modo più semplice per farlo è quello di far accompagnare la vostra call-to-action da una promessa  nella quale spiegate quale beneficio si otterrà cliccando sul vostro pulsante, oppure da un’anteprima del prodotto che andrà a scaricare.

anteprima-prodotto-cta

4. Alcuni esempi ed una chicca!

A seguire trovate alcuni esempi di call-to-action realizzate come si deve e da cui prendere spunto. Se poi volete fare un esperimento vi consiglio di dare un occhio a questo sito:

http://drunkusertesting.com/

se installate l’ADD-ON nel vostro browser (ahimè, dovete fare scroll down fino a trovare la voce “install it”) potrete visualizzare qualsiasi sito internet come lo visualizzerebbe un ubriaco e vi rendete immediatamente conto se le call-to-action sono visibili e cliccabili anche in quella modalità – e quindi ben fatte – oppure no! Provare per credere, e fateci sapere se avete altri esempi da segnalarci di call-to-action progettate correttamente o totalmente sbagliate!

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Dropbox-5

Oyster

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